L’asfalto bagnato riflette il mio viso
Stanco
A largo una nave scompare nel vento
E intanto…
Penso alle maschere e alle apparenze
E ai loro limiti
Rivedo mia madre e le sue scelte
Che oggi sono lividi
Dimmi, dimmi, dimmi noi
Che c’entriamo?
Stringimi le mani dolcemente
Fammi sentire meno solo…
Meno solo.
L’asfalto ora è asciutto e resta soltanto
Un ricordo
A lungo ho immaginato il giorno
Del mio ritorno…
E penso alle chicchere, alle ossessioni
E alle manie
Rivedo mio padre e le sue rinunce
Non voglio che siano anche le mie…
Dimmi, dimmi, dimmi noi
Cosa siamo?
Fiori rari nel deserto
O nani da giardino?
Dimmi, dimmi, dimmi quando tornerà
Il sereno
Stringimi le mani forte
Che ora andiamo
Ora andiamo…
E dove non si va, andremo…
Dove non si va…
Andremo.












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